Richiamo primordiale

Getta a terra tutto
il tuo corpo è vivo
dilaniato tra macerie,
si muove nel ritmo infernale
ti travolgono le onde.

Musica ti stordisce
t’ha presa, ti rapisce
il tuo richiamo primordiale:
spinta danza tribale.

Luci spente
i tamburi suonano
pochi arpeggi, stanotte
distratte le note.

Poesia, Poesie e musica

Informazioni su Elisa Clementi

Ho iniziato a scrivere nel 2002, un gioco con gli acrostici durante le ore di lezione per i miei compagni, molto di più per me. Le lettere prendevano forme e suoni sempre diversi, era un crimine non scoprire cosa c’era dietro quelle sfumature. Così scoprii un mondo di parole, i suoni si miscelavano da soli ai colori ed alle forme creando poesie di cui non mi spiegavo mai la nascita, erano figlie senza un perché padre. Questo fu l’inizio della mia esigenza di esprimermi diversamente quando non trovavo parole per descrivere una situazione o un pensiero, quando non trovo parole arriva Lei e inizio a scrivere come se fossi in una trance in cui il tempo si ferma.

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