Sporcami, strappami e spingimi

Sporcami, strappami, spingimi
dipingimi sbagliata e storta
o mentre cammino
lenta e ubriaca – il solito
sul marciapiede
la prostituta di se stessa
mentre mi faccio di pensieri
acidi come il tuo sangue
che sei veleno adesso
e ti ingravidi di mali
attendendo l’ennesima puttana
per lamentarti ancora
di tutte le donne – tutte
innamorate del tuo cazzo-
imputridisci la tua mente
e te ne vai, sempre
anche ora – soprattutto
che non desidero nulla
se non le tue parole
ora ancora – vattene
non cercarmi solo
mentre sola svengo,
vattene – so cadere
tremare e ballare
anche sbronza.

Non mi reggo
non sul tuo cazzo
non io.

Poesia, Poesie delle sensazioni , , , , ,

About Elisa Clementi

Ho iniziato a scrivere nel 2002, un gioco con gli acrostici durante le ore di lezione per i miei compagni, molto di più per me. Le lettere prendevano forme e suoni sempre diversi, era un crimine non scoprire cosa c’era dietro quelle sfumature. Così scoprii un mondo di parole, i suoni si miscelavano da soli ai colori ed alle forme creando poesie di cui non mi spiegavo mai la nascita, erano figlie senza un perché padre. Questo fu l’inizio della mia esigenza di esprimermi diversamente quando non trovavo parole per descrivere una situazione o un pensiero, quando non trovo parole arriva Lei e inizio a scrivere come se fossi in una trance in cui il tempo si ferma.

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