Tra caffè bruciato e tazze rotte

Odio il rumore dei sogni rotti
la mattina – le parole stanche
e le labbra troppo asciutte
per baciare ed ascoltare.

I respiri fermi immobili
per non muovere la polvere
su vecchi mobili- immaginari
in un mente vuota, sfitta
da un’anima sfrattata.

Odio l’odore del caffè che brucia
– tanto non lo bevo, me ne frego
proseguo, non guardo la finestra
passa troppa gente frettolosa la mattina.

Si muove troppo in fretta il tuo cappotto –
oggi il primo freddo ed io non so chi sei,
vedo a malapena la forma del tuo collo
immagino se posso la forma delle mani.

Rifugiati nei caffè
– nei vestiti troppo larghi
negli occhiali, tra i giornali
– nell’individualismo invernale.

Previous Entries L'uccelletto dispettosetto di Alessandra Racca Next Entries Per il quieto vivere altrui

Il tuo pensiero:

Loading Facebook Comments ...