Tu per scrivere leggi molti libri di poesia?

Tu per scrivere leggi molti libri di poesia? Quali sono i tuoi autori preferiti, i tuoi punti di riferimento?

Son sincera ed una volta per tutte: leggo molto in generale ma di poeti ne conosco pochi, pochissimi ed è difficile io possa suggerire autori – li conoscereste già. Ho ampliato le conoscenze scolastiche e leggo autori che riescono ad attirare la mia attenzione – non mi interessa passare per “acculturata” io cerco quel testo che mi da qualcosa che non ho in un determinato momento, emozione o pensiero che sia. Sono ignorante – mi ritengo tale. Io non sono cresciuta con i libri di poesia, nemmeno quando inizia a scriverne – le leggevo solo nelle antologie scolastiche, mi piacevano ma non le cercavo altrove, cosa che facevo con i romanzi.

Sono cresciuta con la musica di cui mi sono circondata e che ho cercato, mi presento chiusa nello scrivere e spesso difficile da capire ed amo la cosa più diretta che possiamo avere: note, accordi e voce. Parlo più volentieri di musica, passano le ore ma non me ne accorgo – mettetemi in un salotto a parlare di poeti defunti e poesia d’accademia e le sue regole e potrei addormentarmi anche arrotolata nel tappeto. Mancare di rispetto non mi passa assolutamente per la testa, anzi – le mie cavolate le ho fatte ( dal frequentare persone perché collegate dalla poesia idealizzando il tutto – mea culpa – all’escludere a priori chiunque non avesse a che fare con quello che consideravo un requisito “fondamentale” ) e ora credo sia meglio evitare di ripeterle.

Ponendo la questione sul lato economico: investo molto del poco che ho nel supportare gruppi per lo più di nicchia ( dischi e relativo merchandising). Spendere la stessa cifra in ambito poetico/cartaceo diventerebbe una spesa alquanto ingestibile – ciò non toglie che io acquisti libri: solo se mi sento attratta da questi e non parlo della copertina ma delle prime pagine – è il mio punto focale ( credo di qualunque lettore ). Romanzi ne compro e leggo ma è raro un libro di poesia mi attragga al punto d’acquistarlo – forse perché molto volte danno l’impressione di essere freddi pezzi di carta accatastati in uno scaffale? Non so spiegare bene il motivo, spesso trovo più poesia altrove che nei libri che dovrebbero contenerla – che sia una fortuna? Credo non succeda solo a me.

Elisa

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About Elisa Clementi

Ho iniziato a scrivere nel 2002, un gioco con gli acrostici durante le ore di lezione per i miei compagni, molto di più per me. Le lettere prendevano forme e suoni sempre diversi, era un crimine non scoprire cosa c’era dietro quelle sfumature. Così scoprii un mondo di parole, i suoni si miscelavano da soli ai colori ed alle forme creando poesie di cui non mi spiegavo mai la nascita, erano figlie senza un perché padre. Questo fu l’inizio della mia esigenza di esprimermi diversamente quando non trovavo parole per descrivere una situazione o un pensiero, quando non trovo parole arriva Lei e inizio a scrivere come se fossi in una trance in cui il tempo si ferma.

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