Danzatori folli del Nulla

Un vento forte su scogliera fragile
crolla gracile al mareggiare lento
e m’inabisso sciolta tra occhi e volti
e nascondo i fianchi a sciocchi ingordi
che si perdono, si lasciano e s’abbandonano.

Mi perdo anche stanotte, tra i flussi e vetri rotti
nei miei pensieri – nei miei pensieri
lanciati in aria, finti desideri
per lasciare tutti, ogni mano e sentiero
ed andarmene, i palloncini dell’addio
mentre s’avvicina il tramonto.

Ballo, ballo forte e lenta
perché il mondo gira troppo forte
ed io vedo solo il rosso dei capelli,
le mani un vortice con asse centrale
sui miei fianchi una centrifuga neurale.

Venite danzatori folli, avanzate pure
qui nessuno è maestro e tutti sono allievi
mentre si spengono le luci ed inizia il ballo,
nessuno ci veda – ci immaginino tutti:
danzeremo del nulla, dei sentieri nascosti,
dei pensieri peccato e dei peccati pensati
mentre altrui bocche peccheranno –
ed altrui occhi immagineranno
e che amore amando sia – il desiderio sia realtà
e la carne un tassello che s’unisce ad un altro.

Danziamo in onore del Nulla che crea.

Poesia, Poesie sentimentali , , , , , , , , , , ,

About Elisa Clementi

Ho iniziato a scrivere nel 2002, un gioco con gli acrostici durante le ore di lezione per i miei compagni, molto di più per me. Le lettere prendevano forme e suoni sempre diversi, era un crimine non scoprire cosa c’era dietro quelle sfumature. Così scoprii un mondo di parole, i suoni si miscelavano da soli ai colori ed alle forme creando poesie di cui non mi spiegavo mai la nascita, erano figlie senza un perché padre. Questo fu l’inizio della mia esigenza di esprimermi diversamente quando non trovavo parole per descrivere una situazione o un pensiero, quando non trovo parole arriva Lei e inizio a scrivere come se fossi in una trance in cui il tempo si ferma.

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