Tu per scrivere leggi molti libri di poesia?

Tu per scrivere leggi molti libri di poesia? Quali sono i tuoi autori preferiti, i tuoi punti di riferimento?

Son sincera ed una volta per tutte: leggo molto in generale ma di poeti ne conosco pochi, pochissimi ed è difficile io possa suggerire autori – li conoscereste già. Ho ampliato le conoscenze scolastiche e leggo autori che riescono ad attirare la mia attenzione – non mi interessa passare per “acculturata” io cerco quel testo che mi da qualcosa che non ho in un determinato momento, emozione o pensiero che sia. Sono ignorante – mi ritengo tale. Io non sono cresciuta con i libri di poesia, nemmeno quando inizia a scriverne – le leggevo solo nelle antologie scolastiche, mi piacevano ma non le cercavo altrove, cosa che facevo con i romanzi.

Sono cresciuta con la musica di cui mi sono circondata e che ho cercato, mi presento chiusa nello scrivere e spesso difficile da capire ed amo la cosa più diretta che possiamo avere: note, accordi e voce. Parlo più volentieri di musica, passano le ore ma non me ne accorgo – mettetemi in un salotto a parlare di poeti defunti e poesia d’accademia e le sue regole e potrei addormentarmi anche arrotolata nel tappeto. Mancare di rispetto non mi passa assolutamente per la testa, anzi – le mie cavolate le ho fatte ( dal frequentare persone perché collegate dalla poesia idealizzando il tutto – mea culpa – all’escludere a priori chiunque non avesse a che fare con quello che consideravo un requisito “fondamentale” ) e ora credo sia meglio evitare di ripeterle.

Ponendo la questione sul lato economico: investo molto del poco che ho nel supportare gruppi per lo più di nicchia ( dischi e relativo merchandising). Spendere la stessa cifra in ambito poetico/cartaceo diventerebbe una spesa alquanto ingestibile – ciò non toglie che io acquisti libri: solo se mi sento attratta da questi e non parlo della copertina ma delle prime pagine – è il mio punto focale ( credo di qualunque lettore ). Romanzi ne compro e leggo ma è raro un libro di poesia mi attragga al punto d’acquistarlo – forse perché molto volte danno l’impressione di essere freddi pezzi di carta accatastati in uno scaffale? Non so spiegare bene il motivo, spesso trovo più poesia altrove che nei libri che dovrebbero contenerla – che sia una fortuna? Credo non succeda solo a me.

Elisa

Comunicazione riguardante la mia assenza dal sito (momentanea)

Pubblico sempre più di rado nel sito, ne sono consapevole e mi dispiace perché vedo che alcuni afficionados  visitano lo stesso il sito e si sfogliano le poesie pubblicate in precedenza. Non fraintendete, non ho smesso di scrivere – al contrario è solo un momento un po’ complicato a livello personale tra impegni e situazioni da risolvere e chiarire. Non me ne vogliate, non pensiate che non mi interessi più condividere i miei scritti con voi ma gli ultimi testi sono particolarmente delicati. Prima di renderli pubblichi preferirei chiarire gli angoli bui delle situazioni dai quali sono nati, per  poter chiarire al meglio il loro significato anche per me.

Voglio che sappiate che quando non pubblico non è per pigrizia ma per effettiva mancanza di tempo utile da spendere al pc.
Mi scuso per questa mia latitanza,

Elisa.

Aneddoto di vita. Sposati ma dormono separati: amare senza invadere.

Ci sono giorni in cui la mente non si ferma, imperterrita gira attorno al suo asse e riporta aneddoti interessanti. Oggi mi ha portata a ricordare una collega di lavoro ed il suo originale modo di vivere ed intendere la vita coniugale: solitamente gli sposi dormono nello stesso letto, loro no.

Il dividere lo stesso letto, se sposati, è una cosa data per scontato – quasi ovvia al punto che il letto a due piazze è chiamato letto matrimoniale. Loro invece hanno deciso di dormire divisi la notte, con il dissenso ovvio dei parenti e dei benpensanti, sinceramente cosa c’è di male nel dormire divisi sotto lo stesso tetto?

Io credo invece sia più sano per il rapporto stesso: ognuno vive i suoi spazi che fonde senza forzature con il proprio partner, non c’è quell’aria viziata in cui si condivide per forza tutto quanto, si fa l’amore quando è il momento giusto per entrambi.
Si da per scontato che l’essere sposati implichi il condividere momenti di intimità invece di capire che questi vanno creati e vissuti ancora come si fosse fidanzati – con la stessa intensità.

Mi piace il loro amarsi, il loro avere un figlio senza essere quel modello di famiglia che la società etichetta come famiglia normale ed il loro coraggio di essere se stessi senza farsi cambiare ne cambiarsi in modo estremo vicendevolmente.

Voi cosa ne pensate?

Ultima notte dell’anno 2013 – I miei pensieri, un po’ di musica e ciò che ho scritto in questo anno.

Pochi minuti, spiccioli ed al tre si sostituirà un quattro.

365 giorni sono quelli passati e sono cambiate cose che non mi sarei aspettata in positivo ed in negativo, un anno passato senza avere un lavoro ma nel quale ho vissuto tante sensazioni ed emozioni diverse. Alcune persone si sono allontanate, altre le ho costrette a farlo per poter salvaguardare gli equilibri ed evitare ricadute; ho imparato ad amarmi senza aver potuto amare realmente ma non si può avere tutto.

Niente feste mirabolanti, niente concerti stasera un po’ per svogliatezza ed un po’ per un bisogno di abbracciare me stessa, pensare e riflettere durante l’arrivo di questo nuovo anno.

Più di 300 pagine bianche tutte da scrivere, un totale di 600 facciate da colmare di pensieri ed emozioni

Sono pronta!

Qui le dieci poesie che avete più apprezzato quest’anno:

  1. Per rovinarti ci pensa lo Stato
  2. Sillabe bruciate
  3. Sarà spuma il tuo vestito
  4. Etereo amore ignoto
  5. Selvatica
  6. Con un bacio
  7. Nel ventre della Madre
  8. Il vostro tempo di procedere
  9. Crocerossina
  10. Gli infiniti sguardi

E le vostre  preferite di questo ultimo mese:

  1. Nel respiro
  2. La danza friabile della marea
  3. Silenzio d’acqua notturna
  4. Il gusto evitabile s’incollerà al palato
  5. Nei quadra(n)ti oceani
  6. La forma affianco ormai fredda

Qui sotto vi lascio le canzoni che mi accompagneranno dopo la mezzanotte,
vi abbraccio tutti e vi ringrazio per aver passato questo anno assieme a me.

Sarete i benvenuti sulla mia strada del prossimo anno,

A presto
Elisa.