Il giorno dell’edera nella sede del comitato elettorale – Gente di Dublino

I comizi elettorali s’accingono all’agire
Le cartine umide, i sigari ed il vecchio.
Grigio, ossuto ed ispido vecchio
il fuoco illumina, or dopo l’imbrunire
or parli all’uomo del figlio
ragazzo scapestrato
nell’alcool vuoto
ormai svuotato.
Decisioni fragili, Dublino
elogiare ai quartieri
lo volto giusto
la giusta elezione.

Esigere consensi
dove si celano dubbi
ed ingenti ricchezze
rubate a stolti
agli occhi chiusi.
notte che s’estende
e odorosa e buia
la pioggia la raffredda
la bottiglia, scalda
al fuoco lento.
S‘aggiunge gente
e si bruciano i biglietti,
da filtro per tabacco
e risa per Bacco.

Dinanzi il giorno lontano
e il parlar sì fitto
lascia lento il tempo.
così sia il vero svelato,
osato nel togliere velo
mancato, eccessivo zelo
ingenuo nella credulità
t‘aveva impresso il vero
arguto ammaliatore
t‘ha recitato bene
ogni parte dell’attore.

E recitò poi Joe
la vecchia sua poesia
e la memoria onora
trapassata storia
tradito il vecchio re,
ormai solo ricordo
rispettato e onorato
all’antico modo:
libertà lui sognava,
e la morte sua fu certa.

Photo Credits to: Stefano Bonazzi