Anime dall’arte terse

Delle anime perse
dei fiori bruciati,

[ Tu parli!]
di lacrime terse
e sorrisi scordati.

Tu ne potrai parlare
avrai sorrisi d’ammirare,

[ Tu sai]
di una vita da fumare
ed i filtri consumati.

I campi minati stesi,
le pareti a terra,
i campi maggesi
e i mille pensieri fraintesi.

Le pelli ormai fuse
cercando la chimica
sfiorando la fisica,
inutili scuse.

Ed è vero,
anime perse
[ Tu vedi, non dici.]
lasciate in disparte
dall’arte ormai terse.

Danza tribale tra musica vitale

Sprigionate l’energia
la vostra folle danza tribale
io vi seguirò
con sguardo maniacale,
ubriachi poi urlerete
vi stringerete e spingerete
tra transenne e vetri rotti.

Birra a terra,
specchi infranti
ragazze in rapida fuga
e io resto ancora
per la vostra follia
la vostra energia;
liberate gli animali
gabbie aperte ora.

Come privi di ragione
il ritmo che ti guida
spogli d’alibi, sopravvivenza
non cadere l’esigenza.
Tu compare, tu m’hai vista
forse resto ancora in pista
tra transenna e pubblico
tutto resta in bilico
santissimo libido.

Tracolliamo stremati
ma al primo suono, folli
riprendiamo e ci si guarda
spasmi e tremiti
e abbassa i gomiti
spingi e guardi il palco
la musica e il panico,
solo folli di canzoni
strepitii ed emozioni.
Viscere emozionali
ti prendi a male,
spari alto in fondo al mare
tu libero animale.

Sono loro il nostro amore,
loro il nostro amare
ed il nostro amaro.

Musica ubriacami.

Il rumore delle casse che si alza
poi la folla improvvisamente avanza
accaldata in questa folle danza,
far l’amore in questa stretta stanza.

Il primo riff
la batteria che incalza
un’ onda d’urto
genera il marasma.

Urla le tue parole al fuoco
il desiderio di vita non è poco
ci graffi e dirigi il gioco,
il mantra lo gridi tu.

Il corpo che perde il controllo
la voce che segue il tuo cantare
gli occhi li lascerò ballare
proverò almeno a respirare.

La folla che s’accalca
a stenti poi s’ammassa
si forma poi la ressa
il pogo la promessa.

Il ritmo che incalza
la cassa dentro il petto
il volume impresso
la transenna legata a me.

Niente panico
è solo musica, divampa
come fiamma nell’anima
ti stravolge e ti perde, vivila.

Stordisci i miei sensi
alza ancora il tuo suono
fai sia l’unico, annulla
ogni pensiero in mono.

Il suono rimbomba
il mio cuore va a ritmo
lanciò il mio urlo
nel retro la battaglia.

Viva ti vivo
ti fisso negli occhi
so che non mi vedi
tu hai altri occhi.

Il rumore delle casse che si alza
poi la folla improvvisamente avanza
accaldata in questa folle danza,
far l’amore in questa stretta stanza.

Foto Credits @Daniele Leonardo Bianchi