A briglia sciolta

Una richiesta timida all’inizio
un bussare delicato,

esplorando la superficie.

Desiderio celato di tornare,
ancora una volta – così lungo
il tempo – le attese
ed i contrastati riflessi.
Troppe fughe da sè stessi,
dai bivi e dalle cadute.

Le nocche si fanno sentire ora,
dolci ma più invadenti –
vogliono essere ascoltate.

Il tempo di guardarsi allo specchio,
di fasciare i polsi e tornare – vivi
e forti. A briglia sciolta –
riaprire i flussi dei pensieri
ed i canali del cuore.

 

 

Il battere alla porta è cessato.

Dammi un modo semplice

Un modo semplice
per arrivare al Sole
ora che anche il cielo
cambia il suo colore –
io immobile e nascosta
dietro fiamma mal riposta
ad imitare il suo tremare
per non doverti ascoltare.

Mille volte poi altre cento
l’ennesimo censimento,
una nuova conta dei pensieri
la somma perfetta dei sentimenti
messi in fila – poi additati,
come fossero scelte oculate
/programmate e rese ottimali.
Ottimali …

Come un sentiero immacolato,
nessun sasso ad intralciare-

tosata l’erba e piallata la terra
per accogliere i passi

distratti – disinteressati

dell’ennesimo passante.

Per il quieto vivere altrui

Non trovo la voce nei fondali marini
ne occhi negli abissi dell’anima
vago cieca dove il vento sferzante
nella sua insolenza bastarda
decide al mio posto il percorso.

Sono sola avanzando con le mani
toccando ogni superficie,
tremante mentre mangio la polvere
ed ogni sentiero dinanzi a me,
ogni via tralasciata è persa
e che ne sarà di me?

Sguardi, volti, suoni e sbagli
– irrimediabilmente persi –
il quieto vivere altrui
la mia quieta noia.

Sentire e volere contro bordi e confini

Mordo con rabbia i bordi del sentire
graffio con ansia i confini del volere
sbattendo la testa
strappando i capelli,
rossi ora per segnare il sentiero.

Fiamma che brucia
fuoco che segna
il marchio notturno
ritorna alla luce,
nel segno dei denti
protetto dai graffi
si espone agli sguardi
incurante di cure.

 

Mordo con rabbia i bordi del sentire
graffio con ansia i confini del volere
sbattendo la testa
strappando i capelli,
rossi ora per segnare il sentiero.