La zuffa

Come piccioni sul pane
ci azzuffiamo per un amore limpido,
uccidiamo cuori
e graffiamo anime avvelenate.

Senti vuoto a correre
il fiato a perdere,
il fiato a perdere!

Mentre scorgi un profilo,
sembra ti somigli coi suoi
capelli blu;
e senti ancora l’anima
ti sfiori appena inerme.

Come un verme, scappi
ed hai paura,
hai paura di te!

Sei solo tanto fiato a perdere,
a perdere;
solo fiato a perdere.

Vola con me, ancora.

La bianca spuma torna a riva,

a terra risale, lenta.
Frasche umide di sole, piove aria.
trattengo respiro e saliva; sale aspro.
Salino il tocco del vento, occhi arsi;
la notte come Stella dei versi.
I sogni restano sparsi
in vicoli spersi; trascino
il pensiero al vespro
ed esso arriva, con brina fina.

Tremo, ancora
rimembro il brivido
ed ho scordato il livido,
resta il libido.

Sommando i nostri sogni
il rischio è indecisione;
voli o atterri?

-Vola con me,ancora.-

17.08.10

Come zanzare
succhiano l’essenza,
ti lasciano l’assenza del volere.

Strappando sogni
ormai consunti dal vivere,
corri.

Dietro te sciami che si posano ronzanti,
fastidiosamente sovrapposti alle tue grida;
inascoltata sete prematura.

Come l’erba con il mare,
il desiderio brucia l’ anima
ed il pensiero.

Bruci
ma l’orgasmo ti impedisce
di urlare il tuo dolore,e allora tagli l’anima
per evitare che cocci contro il muro.

Sbatti sulle tue paure
ed il taglio brucia;
ma di tanto in quanto
un vento caldo lenisce le ferite,
lasciandoti il tempo di un respiro.