A briglia sciolta

Una richiesta timida all’inizio
un bussare delicato,

esplorando la superficie.

Desiderio celato di tornare,
ancora una volta – così lungo
il tempo – le attese
ed i contrastati riflessi.
Troppe fughe da sè stessi,
dai bivi e dalle cadute.

Le nocche si fanno sentire ora,
dolci ma più invadenti –
vogliono essere ascoltate.

Il tempo di guardarsi allo specchio,
di fasciare i polsi e tornare – vivi
e forti. A briglia sciolta –
riaprire i flussi dei pensieri
ed i canali del cuore.

 

 

Il battere alla porta è cessato.

Dammi un modo semplice

Un modo semplice
per arrivare al Sole
ora che anche il cielo
cambia il suo colore –
io immobile e nascosta
dietro fiamma mal riposta
ad imitare il suo tremare
per non doverti ascoltare.

Mille volte poi altre cento
l’ennesimo censimento,
una nuova conta dei pensieri
la somma perfetta dei sentimenti
messi in fila – poi additati,
come fossero scelte oculate
/programmate e rese ottimali.
Ottimali …

Come un sentiero immacolato,
nessun sasso ad intralciare-

tosata l’erba e piallata la terra
per accogliere i passi

distratti – disinteressati

dell’ennesimo passante.

Dei tempi freddi e rudi

Togliti le scarpe e affonda
in un centrimetro d’altezza
sciogliti nel freddo della notte
ed urla al vento i pensieri
dichiarati dall’alcool:
– non siamo nulla
se non i tappi a terra
i vetri rotti, le chitarre
con le corde spezzate
e le ragazzine viziate,
non siamo nulla.

Versi a caso, urlati
eri più sbronzo tu
reggevo l’ombra
seguendo a stento i ritmi
l’odore del liquore
mentre tintinnavano le birre
ed urlavi di bagni chimici
– non lo ricordo nemmeno –

lo sbronzo del bar, descritto
come fosse una poesia
quella fottuta – fredda.

La parte selvaggia, ignota prima
ancora urla – dimenandosi viva
fissata su una notte senza via.

Tu per scrivere leggi molti libri di poesia?

Tu per scrivere leggi molti libri di poesia? Quali sono i tuoi autori preferiti, i tuoi punti di riferimento?

Son sincera ed una volta per tutte: leggo molto in generale ma di poeti ne conosco pochi, pochissimi ed è difficile io possa suggerire autori – li conoscereste già. Ho ampliato le conoscenze scolastiche e leggo autori che riescono ad attirare la mia attenzione – non mi interessa passare per “acculturata” io cerco quel testo che mi da qualcosa che non ho in un determinato momento, emozione o pensiero che sia. Sono ignorante – mi ritengo tale. Io non sono cresciuta con i libri di poesia, nemmeno quando inizia a scriverne – le leggevo solo nelle antologie scolastiche, mi piacevano ma non le cercavo altrove, cosa che facevo con i romanzi.

Sono cresciuta con la musica di cui mi sono circondata e che ho cercato, mi presento chiusa nello scrivere e spesso difficile da capire ed amo la cosa più diretta che possiamo avere: note, accordi e voce. Parlo più volentieri di musica, passano le ore ma non me ne accorgo – mettetemi in un salotto a parlare di poeti defunti e poesia d’accademia e le sue regole e potrei addormentarmi anche arrotolata nel tappeto. Mancare di rispetto non mi passa assolutamente per la testa, anzi – le mie cavolate le ho fatte ( dal frequentare persone perché collegate dalla poesia idealizzando il tutto – mea culpa – all’escludere a priori chiunque non avesse a che fare con quello che consideravo un requisito “fondamentale” ) e ora credo sia meglio evitare di ripeterle.

Ponendo la questione sul lato economico: investo molto del poco che ho nel supportare gruppi per lo più di nicchia ( dischi e relativo merchandising). Spendere la stessa cifra in ambito poetico/cartaceo diventerebbe una spesa alquanto ingestibile – ciò non toglie che io acquisti libri: solo se mi sento attratta da questi e non parlo della copertina ma delle prime pagine – è il mio punto focale ( credo di qualunque lettore ). Romanzi ne compro e leggo ma è raro un libro di poesia mi attragga al punto d’acquistarlo – forse perché molto volte danno l’impressione di essere freddi pezzi di carta accatastati in uno scaffale? Non so spiegare bene il motivo, spesso trovo più poesia altrove che nei libri che dovrebbero contenerla – che sia una fortuna? Credo non succeda solo a me.

Elisa