Acido instabile

“Sempre fragile,
labile fino all’essere
fino a far reazione
con ogni altro essere.”

E la Pioggia scalda,
dove il Sole distratto bagna
e assaggia il Cemento,
sempre più amareggiato
la durezza delle persone ha raggiunto i limiti.
Ma è il Vento che sibila,
imita e fiacco stridula
dentro me che tutto è cambiato,
la Luna mi parlò un dì.
E sdraiata li tra Stelle senza senso
e discorsi illuminati, vedevo il Buio
denso e cupo di una Nube passeggera.
All’improvviso nella spiaggia, un bagliore
rapì il Vento, mi mancò il respiro
ma la Mano si muoveva.
E quella notte scrissi fino all’Alba,
che vide fogli inchiostrati di pensieri
e di invenzioni, vocaboli mai scritti
e le Emozioni.
Io, Goccia d’ Acido ti volo fin da dentro,
non sono ciò che pensi, ma sono
quel che senti dentro;
quel sentirti mollo l’osso.

“Stammi addosso Goccia d’ Acido,
poi implodi quando senti arrivare
placido l’ Assenzio dei sensi.”

Io ti farò cadere,
ed inciamperai nell’Aria
e cadrai senza fine,
non troverai una fermata
ma volerai.

” Ed io saprò usar le ali,
saprò adoperar ciò che resta
di un essere umano in me,
che ormai hai consumato
con le tue illusioni, falsa
Goccia, falsa sei!”

Ed ancor ti muovi,
pensar che un tempo
eri così debole
ma i nuovi argini
t’han cancellato le favole
dagli occhi ormai arsi di me.

” L’Assenzio dei sensi
arrivò, ed ora vado con lui
dicendo addio a tutto ciò
che mi rese quanto più
lontano da un umano ci sia,
un sogno o una fantasia
che scalda e ghiaccia
l’anima.”