Sale, pepe e garofano.

Un solo grano di sale
tre grani di pepe
qualche seme di garofano.

Due dita di vino
un bicchiere di birra
ed acqua per dimenticare.

Della pasta del giorno prima
e dell’ottimo pane, fresco
di ieri – buonissimo.

Non è la mia realtà, questo passo
ed il respiro lento che strascica
immedesimazione – realistica.

Stagliato su ramo nascosto

Stagliato su ramo nascosto
il viso oscurato dal manto
più nulla mostra alla luna
or sola, nel volo notturno
accompagnata dal vento.

Dimena lento il battere l’ali
lasciando al tempo potere
e frammenti, di piume
o ricordi di altre correnti
più nulla rimane- stelle cadenti.

Il tic della cera sul marmo
nel sfumare della notte.

Lenti i gesti per non turbare
né astri ne sogni.

Comunicazione non violenta nella differenza di genere.

Testo del video realizzato per la conferenza dal titolo “Di-versi… In Versi – La comunicazione nella differenza di genere” .

Lascio al vento il potere di essere
all’acqua il potere di scorrere
e nel loro giungere a me
muteranno le loro forme
assecondando i miei percorsi.

Dolci le mie mani sul ramo
per poter raggiungere il frutto
– nell’irruenza sarebbe l’ultimo
perdendo l’occasione ripetibile.

Se creassi barriere
ostacolassi il percorso ovvio
ignorassi le tue correnti
– snaturassi il tuo odore unico:
La collera del vento
la riconosceresti!?
Perchè ti urlerebbe dentro
come su scogliere nere!

Voce eco: Le correnti si incontreranno
nuovi percorsi docili
per accarezzare i prati
dando vita al mare.

L’ira del fiume
la faresti tua e
Distruggeresti le barriere!
– la tua stagione delle piogge.

Voce eco: Si levigherà dolce l’argine
ti lascerà fluire.
Nella quiete nuovi fiori
e vita tra i cespugli.

Un ramo spezzato
nel forzare il tuo cuore!
Più nessun frutto daresti
perdendo linfa per mia colpa.

Voce eco: Leggero il mio volere
delicato nel tuo sentire.
Ascolterai la mia voce
riconoscendone il calore.

La tua mano,
non è così diversa dagli elementi
la tua anima è vento e acqua
noi siamo questo.

Ascoltati, imparami.

Non più imposto,
avvolgi il sentiero.

Non più forzato
ascolta le correnti.

Senti il respiro.