Una Madre – Gente di Dublino

Una grande occasione, signora Kearney
Non sono sono concessi errori di sorta,
Alla perfezione la sua aspirazione.

Ma il mondo d’arte gira folle
Ad un suo ritmo risponde,
D’esser signora s’è scordata
Ringhiando per la figlia, contrariata.
E nelle urla bruciò onore e compenso.

Photo Credits to: Stefano Bonazzi

Acrostici, James Joyce, Poesia , , , , , ,

About Elisa Clementi

Ho iniziato a scrivere nel 2002, un gioco con gli acrostici durante le ore di lezione per i miei compagni, molto di più per me. Le lettere prendevano forme e suoni sempre diversi, era un crimine non scoprire cosa c’era dietro quelle sfumature. Così scoprii un mondo di parole, i suoni si miscelavano da soli ai colori ed alle forme creando poesie di cui non mi spiegavo mai la nascita, erano figlie senza un perché padre. Questo fu l’inizio della mia esigenza di esprimermi diversamente quando non trovavo parole per descrivere una situazione o un pensiero, quando non trovo parole arriva Lei e inizio a scrivere come se fossi in una trance in cui il tempo si ferma.

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