Narcolettica visione del delirio

Pelle neve nell’ardore
nei deliri d’osmosi,
grandi nubi –

i tuoi riflessi

sui vetri rotti, lame gelide
svuotando il tempo
correndo controvento
i capelli sulle labbra
il sentiero in penombra
io inseguo le tue linee
abbandonate – s c  i  o  l  t e
allo sciorinare del vento
nell’inutile cercare –

le tre di notte

ed in provincia tutto è chiuso.
Nel poetico vagabondare
rapisciti nelle tue parole

– ascoltami

ma sei dipinta, l’essenza
intrisa
del mio non essere, vita amplessa
sigaretta unita al cemento
lo sputo nel convento
borchia d’oro all’Operà
– narcolettica visione
unirti al tabacco umido
misto ad aria stantia
saresti viaggio e meta
parola incompleta
graffio al viso
petto granito
miraggio
sparo.

Poesia, Poesie immaginarie , , , , , , , ,

About Elisa Clementi

Ho iniziato a scrivere nel 2002, un gioco con gli acrostici durante le ore di lezione per i miei compagni, molto di più per me. Le lettere prendevano forme e suoni sempre diversi, era un crimine non scoprire cosa c’era dietro quelle sfumature. Così scoprii un mondo di parole, i suoni si miscelavano da soli ai colori ed alle forme creando poesie di cui non mi spiegavo mai la nascita, erano figlie senza un perché padre. Questo fu l’inizio della mia esigenza di esprimermi diversamente quando non trovavo parole per descrivere una situazione o un pensiero, quando non trovo parole arriva Lei e inizio a scrivere come se fossi in una trance in cui il tempo si ferma.

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